Dottor Jekyll and Mr Hyde

Diciamocelo proprio che la Londra vittoriana a quanto pare era ricca di quelli che potremmo definire come i primi serial killer conclamati. E dopo avervi parlato di Jack lo Squartatore e il Conte Dracula passiamo a un altro romanzo gotico molto piacevole che è “Lo strano caso del Dr. Jekyll e Mr. Hyde” scritto da Robert L. Stevenson nel 1886.

Questo racconto è il precursore dello studio psicoanalitico sulla “doppia personalità”, detto anche disturbo dissociativo d’identità dove una o più entità alternano il controllo sulla persona.

In questo caso questo disturbo viene indotto dalle ricerche del Dr. Jekyll tramite iniezione, mentre nella società moderna un trauma può generare questa tipologia di malattia mentale, che può sfociare anche in violenza. Negli anni 70′ fu il caso di Billy Milligan che sostenne di avere ben 24 personalità differenti. Sulle grandi pellicole cinematografiche ricordiamo il personaggio duplice di Gollum e Smeagol nel “Signore degli Anelli” e “Split” diretto da M.Night Shyamalan con un bravissimo James McAvoy.

Oltre la lettura di questo piacevole libro che presenta anche delle bellissime illustrazioni, pur essendo una collana da edicola ho visto il film del 1961 “The Two Faces of Dr. Jekyll & Mr. Hyde” diretto da Terence Fisher e prodotto dalla Hammer, non che mi abbia entusiasmato, ma è interessante come in questa versione Mr.Hyde non diventi un comune assassino dettato dall’impulso dell’ombra, ma un vero e proprio narcisista con una doppia personalità.

Nel testo, il tè compare in un particolare capitolo, in un comune salotto londinese in cui si parla della “droga” utilizzata dal Dr. Jekyll.

A questo punto chissà se ne mescolava un poco anche nella tazza mentre “la teiera emetteva il suo flebile gorgoglio”.

 

 

Dottor Jekyll and Mr Hyde

“Dottor Jekyll and Mr Hyde” di Robert L.Stevenson ed. The Classics Collection – Photo@Veru

 

 


A tea with Dr. Jekyll & Mr.Hyde

Testo articolo in inglese
Let’s face it, Victorian London was apparently full of what we could define as the first known serial killers. And after having told you about Jack the Ripper and Count Dracula, let’s move on to another very enjoyable gothic novel, “The Strange Case of Dr. Jekyll and Mr. Hyde” written by Robert L. Stevenson in 1886.

This story is the precursor of the psychoanalytic study on “double personality”, also called dissociative identity disorder where one or more entities alternate control over the person.

In this case, this disorder is induced by Dr. Jekyll’s research through injection, while in modern society a trauma can generate this type of mental illness, which can also lead to violence. In the 70s it was the case of Billy Milligan who claimed to have 24 different personalities. In the great cinematographic films we remember the dual character of Gollum and Smeagol in “Lord of the Rings” and “Split” directed by M. Night Shyamalan with a very good James McAvoy.

In addition to reading this pleasant book that also features beautiful illustrations, despite being a newsstand series, I saw the 1961 film “The Two Faces of Dr. Jekyll & Mr. Hyde” directed by Terence Fisher and produced by Hammer, not that I was enthusiastic, but it is interesting how in this version Hyde does not become a common murderer dictated by the impulse of the shadow, but a real narcissist with a double personality.

In the text, tea appears in a particular chapter in a common London living room where the “drug” used by Dr. Jekyll is discussed. At this point, who knows, he also mixed a little in the cup while “the teapot emitted its faint gurgling”.

 

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