Shakespeare

Per la festa del papà ho deciso di scrivere un articolo su una delle mie opere preferite di William Shakespeare – La Tempesta.

Ho un ricordo molto speciale di questa rappresentazione vista a teatro alcuni anni fa. Avevo cominciato da poco un percorso alla ricerca di me stessa, la prima volta che andavo a teatro da sola.

Ho sempre amato il teatro e Shakespeare, ricordo che a 16 anni mi cimentai nell’Ofelia dell’Amleto e fu per me una bellissima esperienza, dopo tutto l’impegno per entrare in quel difficile personaggio, esplosi in lacrime di gioia sul palco, quando ricevemmo il consenso del pubblico con una standing ovation. Purtroppo non proseguii la carriera di attrice pur continuando ad amare il teatro e il cinema.

La Tempesta venne scritta da Shakespeare attorno al 1610 per andare in scena la prima volta nel 1611, il tè all’epoca sarebbe approdato in Inghilterra solo alcuni anni dopo, ma mi piace pensare che sia una buona lettura da accompagnare a un buon infuso.

Una storia che mi ha colpito molto, non solo perché tratta anche magia, occultismo e mitologia, ma soprattutto perché parla del rapporto padre e figlia in entrambe le sfacettature, come l’assenza e l’abbandono di un padre fino alla riconciliazione finale, che quando sono andata a teatro mi ha profondamente toccato e commosso. Era il lontano 2012 e il protagonista era Silvio Orlando che visto a teatro rispetto al cinema mi ha regalato molto di più come intensità emotiva.

Di Shakespeare ho amato molte opere e a teatro credo di averle viste quasi tutte, eccetto una delle mie preferite “Molto rumore per nulla”, di cui parlerò comunque in un futuro articolo.

Sono moltissime anche le rappresentazioni cinematografiche shakespeariane che hanno risuonato con la mia essenza dal pluri-premiato “Shakespeare in Love” ad “Amleto” di Zeffirelli (fonte di ispirazione per la mia Ofelia). Anche le varie versioni di “Romeo e Giulietta”, senza dimenticare Kennet Branagh.

Mi manca moltissimo andare a teatro, ma il cambiamento improvviso degli ultimi mesi mi ha costretto a mettere da parte un po’ questo desiderio, anche se continuo a coltivare questa passione nel mio intimo, ma spero di poterci tornare appena potrò, perché il teatro ci regala davvero bellissime emozioni.

 

 

Shakespeare

“Opere Scelte” di William Shakespeare – Photo@Veru

 

 

 


The Storm – William Shakespeare

Testo articolo in inglese
For Father’s Day I decided to write an article about one of my favorite works by William Shakespeare – The Tempest.

I have a very special memory of this performance seen at the theater a few years ago. I had just begun a journey of self-discovery, the first time I went to the theater alone.

I have always loved theater and Shakespeare, I remember that at 16 I tried my hand at Ophelia from Hamlet and it was a beautiful experience for me, after all the effort to get into that difficult character, I burst into tears of joy on stage, when we received the audience’s approval with a standing ovation. Unfortunately I did not continue my career as an actress although I continued to love theater and cinema.

The Tempest was written by Shakespeare around 1610 to be performed for the first time in 1611, tea at the time would have arrived in England only a few years later, but I like to think that it is a good read to accompany a good infusion.

A story that struck me a lot, not only because it also deals with magic, occultism and mythology, but above all because it talks about the father-daughter relationship in both facets, such as the absence and abandonment of a father until the final reconciliation, which when I went to the theater deeply touched and moved me. It was the distant 2012 and the protagonist was Silvio Orlando who, seen at the theater compared to the cinema, gave me much more in terms of emotional intensity.

I have loved many of Shakespeare’s works and I think I have seen almost all of them at the theater, except one of my favorites “Much Ado About Nothing”, which I will talk about in a future article.

There are also many Shakespearean cinematic representations that have resonated with my essence from the award-winning “Shakespeare in Love” to Zeffirelli’s “Hamlet” (the source of inspiration for my Ophelia). Also the various versions of “Romeo and Juliet”, without forgetting Kennet Branagh.

I really miss going to the theater, but the sudden change of the last few months has forced me to put this desire aside a little, even if I continue to cultivate this passion in my heart, but I hope to be able to return as soon as I can, because the theater really gives us beautiful emotions.

 

 

Tags

No responses yet

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *