Buco Llenas

Oggi vi parlerò di una serie di libri illustrati per bambini che in realtà sono bellissimi anche per gli adulti.

L’autrice e illustratrice di origine spagnola è Anna Llenas e i suoi testi raccontano con immagini semplici il mondo delle emozioni e della ricerca di ciò che siamo.

Quando ero bambina questa tipologia di libri non esisteva e insegnare ai bambini di oggi come conoscere “chi sono” e cosa possono diventare è importante, nella speranza che questo generi anime creative capaci di vivere in comunione con gli altri e che da adulti possano seguire la propria vera essenza e avere relazioni sane.

“Il buco” parla di una bambina che un giorno si sveglia con un grande vuoto dentro, che potrà riempire solo di cose belle da condividere con gli altri per tornare ad essere felice.

Questo ci accade anche da adulti quando affrontiamo un lutto o una separazione da una persona che abbiamo amato profondamente, dentro di noi si forma un vuoto incolmabile e questo senso di tristezza può perdurare e riaffiorare per diverso tempo. L’unica cosa che possiamo fare è riempire quel vuoto di tutte le cose belle che ci piacciono fare e rifiorire.

Di questa serie di libri mi è piaciuto molto anche “Mi piaci (quasi sempre)” un interessante visione del maschile e del femminile vista dalla parte dei bambini, ma che tutto sommato succede spesso anche a noi adulti.

Se l’uomo imparasse a comprendere di più la donna in modo compassionevole e ad essere meno protettivo e la donna smettesse di fare la crocerossina dell’uomo per imparare a volare ed essere più indipendente, forse anche nel mondo di noi grandi ci sarebbero relazioni più sane e più durature. Se l’uomo permettesse alla donna di mostrarsi così com’è, con il suo desiderio di prenderlo per mano e farlo volare con lei nella gioia costante del rapporto d’amore e togliesse un po’ della sua corazza e mettesse da parte un po’ la sua resistenza e il suo controllo, per lasciarsi andare completamente all’amore e viceversa lei ogni tanto si facesse trasportare da lui. Ma da parte di entrambi occorrerebbe comunque il desiderio di comunicare dal cuore e in profondità e amarsi e accettarsi nel modo più incondizionato possibile ognuno con la propria personalità.

Ma per imparare a fare tutto questo è necessario imparare a comunicare le proprie emozioni nel modo corretto ed è possibile farlo sapendole riconoscere. Il primo libro di Anna Llenas “I colori delle emozioni” insegna proprio a comprendere che cosa sono la tristezza, la rabbia, la paura, la gioia e la calma in sé stessi. Noi siamo un insieme di tutte queste emozioni e solo acettandole ed esprimendole possiamo amare anche gli altri.

Ammetto che al giorno d’oggi ci sono molti adulti ancora non in grado di comunicare in profondità con l’altro ciò che veramente provano e sentono, o se lo fanno me compresa, a volte non lo fanno nel modo e nel momento giusto e questo genera incomprensioni. Ma credo fermamente che se si tiene a qualcuno si fa di tutto pur di superarle, magari imparando a comunicare in un modo diverso.

“Il gioiello dentro di me” invece insegna ai bambini ad avere autostima e ad accettarsi così come sono indipendentemente dal giudizio altrui senza annullarsi per gli altri e senza nascondere la loro vera essenza, che un giorno verrà amata e accettata dagli altri in toto nonostante le ferite precedenti.

Si è parlato di tutti questi argomenti anche al cinema come nei due film di “Inside Out” che ho molto apprezzato. Il primo aiuta Riley ha conoscere le proprie emozioni nel passaggio da bambina alla pubertà, mentre il secondo permette a Riley di riconoscere la sua autostima e i suoi valori riconoscendo che ansia e paura sono solo frutto del voler mantenere sotto controllo una situazione che non è in linea con la sua vera essenza, rischiando di trasformarsi in un alter-ego che non è Riley.

Di recente mi sento molto il personaggio di “nostalgia” per questo parlo molto del passato e lo trasmetto agli altri, forse perché nella vita di cose ne ho fatte tante, anche se non ho potuto realizzare i sogni più grandi per quanto abbia tentato e ritentato, ma so di aver fatto del mio meglio nel mio piccolo, con le possibilità che avevo in quel momento.

Ho un bellissimo ricordo della visione di questi due film di animazione, forse perché mi hanno toccato profondamente su quello che è stato il mio percorso di crescita personale, che mi piace poter condividere anche con l’esperienza di altre persone, affinché si possa continuare a evolvere reciprocamente, o almeno per me dovrebbe essere così.

Nel mondo dei bambini ci sono moltissimi insight che noi adulti possiamo imparare, basta solo saper ascoltare.

 

Buco Llenas

“Il buco” di Anna Llenas edizioni Gribaudo – Photo@Veru

 

 


We all have a hole inside where to put a good tea

Testo articolo in inglese
Today I will tell you about a series of illustrated books for children that are actually beautiful for adults too.

The author and illustrator of Spanish origin is Anna Llenas and her texts tell with simple images the world of emotions and the search for what we are.

When I was a child this type of book did not exist and teaching today’s children how to know “who they are” and what they can become is important, in the hope that this generates creative souls capable of living in communion with others and that as adults they can follow their true essence and have healthy relationships.

“The hole” is about a little girl who one day wakes up with a great emptiness inside, which she can only fill with beautiful things to share with others to be happy again.

This also happens to us as adults when we face a bereavement or a separation from a person we have loved deeply, an unbridgeable void forms inside us and this sense of sadness can last and resurface for a long time. The only thing we can do is fill that void with all the beautiful things we like to do and flourish again.

From this series of books I also really liked “I like you (almost always)” an interesting vision of the masculine and the feminine seen from the children’s point of view, but which all in all often happens to us adults too.

If man learned to understand woman more compassionately and to be less protective and woman stopped being man’s Red Cross nurse to learn to fly and be more independent, perhaps even in the world of us adults there would be healthier and more lasting relationships. If man allowed woman to show herself as she is, with her desire to take him by the hand and make him fly with her in the constant joy of a love relationship and removed some of his armor and put aside a little of his resistance and control, to let himself go completely to love. But both would still need the desire to communicate from the heart and in depth and to love and accept each other in the most unconditional way possible, each with their own personality.

But to learn to do all this it is necessary to learn to communicate one’s emotions in the correct way and it is possible to do so by knowing how to recognize them. Anna Llenas’ first book “The colors of emotions” teaches us to understand what sadness, anger, fear, joy and calm are in ourselves. We are a combination of all these emotions and only by accepting and expressing them can we love others too.

I admit that nowadays there are many adults still unable to communicate in depth with others what they truly feel and experience, or if they do, including me, sometimes they do not do it in the right way and at the right time and this generates misunderstandings. But I firmly believe that if you care about someone you will do everything to overcome them, perhaps learning to communicate in a different way.

“The jewel inside me” instead teaches children to have self-esteem and to accept themselves as they are regardless of the judgment of others without canceling themselves for others and without hiding their true essence, which one day will be loved and accepted by others in its entirety despite previous wounds.

All these topics have also been discussed in the cinema as in the two “Inside Out” films that I really appreciated. The first helps Riley to understand her emotions in the transition from child to puberty, while the second allows Riley to recognize her self-esteem and her values ​​by recognizing that anxiety and fear are only the result of wanting to keep under control a situation that is not in line with her true essence, risking turning into an alter-ego that is not Riley.

Lately I feel very much the character of “nostalgia” for this reason I talk a lot about the past and I pass it on to others, perhaps because in life I have done so many things, even if I have not been able to realize the biggest dreams no matter how much I tried and tried again, but I know I did my best in my small way, with the possibilities I had at that time.

I have a beautiful memory of watching these two animated films, perhaps because they touched me deeply on what has been my personal growth path, which I like to be able to share with other people’s experience, so that we can continue to evolve mutually, or at least for me it should be like this.

In the world of children there are many insights that we adults can learn, we just need to know how to listen.

 

 

 

 

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