Scrivi che ti passa

Ormai sono quattro mesi che mi trovo in un “lockdown forzato” e dedicarmi alla scrittura mi sta aiutando a superare i momenti più difficili, tanto che ho terminato di scrivere i miei primi due libri, accantonati lì da tempo e che spero di pubblicare quanto prima.

Scrivere mi piaceva sin da bambina, dalle ricerche scolastiche, alle sceneggiature e fiction, chiusa nel mio mondo e nella mia stanza, un po’ come sto facendo ora.

Di recente ho letto un libro molto carino di scrittura creativa scritto da Silvia Adela Kohan “Scrivi che ti passa – il potere terapeutico della scrittura per ritrovare la tua pace interiore” edito da Giunti.

Il libro tratta l’argomento della scrittura come un vero e proprio percorso di crescita personale, con esercizi pratici molto interessanti e utili.

Concordo con l’autrice che la scrittura ha un potere veramente terapeutico. Molti psicoterapeuti consigliano l’utilizzo del diario personale non solo per dare sfogo liberamente a pensieri ed emozioni, ma come vero e proprio viaggio alla ricerca della nostra autostima. Personalmente io ne tengo due proprio per questo motivo, anche perché entrare nei miei segreti più intimi a volte è difficile persino per me stessa e ho bisogno di analizzare, decostrutturare, interiorizzare, capire e comprendere.

Sicuramente restare concentrati sulla scrittura ci aiuta a essere più presenti come ogni altra disciplina artistica o forma di espressione. Personalmente mi aiuta ad analizzare il passato e ad affrontare il presente staccando dalle preoccupazioni quotidiane, che inevitabilmente ci sono, perché è la vita ad essere fatta così e dobbiamo accettarlo.

Non so se la scrittura mi porterà dentro la gioia di vivere con maggior leggerezza, ma sicuramente mi sta aiutando ad acquisire una maggior saggezza, che se non altro spero mi porti ad invecchiare con serenità, per quanto il futuro sia sempre così incerto e ricco di sfide da affrontare.

“Racconto d’autunno” pubblicato su questo blog, è stato uno dei miei primi esercizi di “scrittura creativa”.

Sono diversi anni che scrivo qui e sono molto lieta di farlo sul mio sito personale dove i miei articoli vengono letti e apprezzati, piuttosto che sui social, che ammetto mi hanno profondamente deluso e che preferisco non utilizzare.

Dedicarmi alla scrittura mi piace e mi fa stare bene, quindi… e scrittura sia e perché non farlo accanto a un buon tè magari!!!

 

Scrivi che ti passa

“Scrivi che ti passa” di Silvia Adela Kohan edizioni Giunti – Photo@Veru

 

 


Creative Writing & Tea

Testo articolo in inglese
I have been in a “forced lockdown” for four months now and dedicating myself to writing is helping me overcome the most difficult moments, so much so that I have finished writing my first two books, set aside for a long time and which I hope to publish as soon as possible.

I liked writing as a child, from school research, to screenplays and fiction, closed in my world and in my room, a bit like I am doing now.

I recently read a very nice book on creative writing written by Silvia Adela Kohan published by Giunti.

The book deals with the topic of writing as a real path of personal growth, with very interesting and useful practical exercises.

I agree with the author that writing has a truly therapeutic power. Many psychotherapists recommend using a personal diary not only to freely vent thoughts and emotions, but as a real journey in search of our self-esteem. Personally, I keep two for this very reason, also because entering my most intimate secrets is sometimes difficult even for myself and I need to analyze, deconstruct, internalize, understand and comprehend.

Surely staying focused on writing helps us to be more present like any other artistic discipline or form of expression. Personally, it helps me to analyze the past and face the present by detaching from daily worries, which inevitably exist, because that’s how life is and we have to accept it.

I don’t know if writing will bring me the joy of living with greater lightness, but it is certainly helping me to acquire greater wisdom, which if nothing else I hope will lead me to age with serenity, even if the future is always so uncertain and full of challenges to face.

“Racconto d’autunno” published on this blog, was one of my first exercises in “creative writing”.

I have been writing here for several years and I am very happy to do it on my personal website where my articles are read and appreciated, rather than on social media, which I admit have deeply disappointed me and which I prefer not to use.

I like writing and it makes me feel good, so… let’s write nearest a cup of tea!!!

 

 

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